mercoledì 27 febbraio 2013

Anni 40 Make up e Bellezza


Il trucco ultra naturale era il must della bellezza anni Quaranta ( naturale con “qualche supporto” ovviamente ).Le ciprie corrispondevano rigorosamente all’incarnato della pelle e al massimo donavano un bagliore roseo alle gote.Per ottenere questo effetto veniva usata una base leggermente più scura e successivamente una polvere che non si discostasse più di tanto dalla carnagione di partenza.Per ottenere un look naturale le tinte più usate per i rossetti erano il rosso rosato, il rosa brillante e fucsia satin. Per gli occhi gli ombretti più in voga erano il marrone scuro o il nero con un tocco di eyeliner per valorizzare lo sguardo.Sono stati accantonati i colori troppo brillanti e appariscenti ponendo l’accento su colori scuri, preferendo il mattone alle varie tonalità del grigio, ma optando per tinte sfumate e design sobri e ‘puliti’, linee curatissime e ben definite con archi accentuati con l’ uso di matite marrone scuro.
Il rossetto “monotono” e “di contrasto”Il rossetto era utilizzato per ottenere due effettti diversi a seconda delle circostanze e delle esigenze: l’impiego “monotono”, quando il rossetto era usato in un contesto naturale che oggi definiremo “nude look” e, l’uso per ottenere l’effetto di “Contrasto”, dove le labbra erano nettamente accentuate e in primo piano ( le tonalità erano in genere il rosso ciliegia, pil vermiglio e il porpora ). In ogni caso le labbra dovevano apparire piene e morbido. Per ottenere questo effetto il labbro superiore era leggermente accentuato con la matita e i giochi di luci.Le unghie colorateUn’altro costume che nel settore del make up divenne un cult era sfoggiare unghie con tonalità che richiamassero i colori di abiti e accessori. Pertanto, si duffesero una miriade di tinte per ravvivare la manicure in particolare il blu, il mattone, il rosso brillante, il verde, il giallo senape, il nero, il blu navy, il prugna, il viola la maggior parte dei quali sono oggi ritornati in auge. Per dipingerle si usava ancora lasciare inalterata la mezzaluna bianca della parte superiore e qualche millimetro della punta.
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